Maritain sul Vaticano II

un complessivo apprezzamento

icona per espandere il menu interno
Table of Contents

finalmente finito, col Vaticano II, il periodo tridentino

«In verità tutte le vestigia del Santo Impero sono oggi liquidate: siamo definitivamente usciti dall'età sacrale e da quella barocca; dopo sedici secoli, che sarebbe vergognoso calunniare o pretendere di ripudiare, ma che certamente hanno finito di morire e i cui gravi difetti non erano contestabili, una nuova era comincia in cui Ia Chiesa ci invita a comprendere meglio la bontà e l'umanità di Dio nostro Padre e ci chiama a riconoscere al tempo stesso tutte le dimensioni di quell'hominem integrum di cui il Papa parlava nel suo discorso del 7 dicembre 1965, nell'ultima seduta del Concilio.

Ecco compiuto il grande rovesciamento in virtù del quale non sono più le cose umane che s'incaricano di difendere le cose divine, bensì queste che si offrono a difendere le cose umane (se queste non rifiutano l'aiuto offerto).

La Chiesa ha spezzato legami che pretendevano sostenerla, si è liberata da fardelli che si credeva la equipaggiassero meglio per l'opera della salvezza. Ormai libera da questi fardelli e legami, lascia vedere meglio in sé ii vero volto di Dio che è l'Amore; e per sé non rivendica che la libertà. Dispiega così le sue ali di luce.»

Maritain, Le paysan de la Garonne (compra su IBS), Paris 1966, cap. 1, § 1

finalmente riconosciuta la libertà religiosa

«Si esulta al pensiero che la giusta idea della libertà - questa libertà a cui l'uomo aspira dal più profondo del suo essere e che è uno dei privilegi dello spirito - è ormai riconosciuta e messa in onore tra le grandi idee direttrici della sapienza cristiana.

(...) è la libertà che ogni persona umana ha, di fronte allo Stato o a qualsiasi potere temporale, di vigilare sul proprio destino eterno cercando la verità con tutta l'anima e conformandosi ad essa quale la conosce, di ubbidire secondo la propria coscienza a ciò che ritiene vero riguardo alle cose religiose (la mia coscienza non è infallibile, ma io non ho mai ii diritto di agire contra di essa).»

Maritain, Le paysan de la Garonne (compra su IBS), Paris 1966, cap. 1, § 1

finalmente uno sguardo fraterno a tutti

«Si esulta al pensiero che la Chiesa ci ingiunge con accresciuto vigore e un accento nuovo di trattare realmente da fratelli - fratelli che il nostro zelo per la loro salvezza non ci domanda, se eretici, di ridurre in cenere, ma in ciascuno dei quali dobbiamo onorare la razza umana e vedere lo sguardo di Gesù su di loro e su di noi e di cui dobbiamo desiderare l'amicizia - tutti coloro che sappiamo più o meno lontani dalla Verità, siano essi cristiani che non ammettono ii credo cattolico, o fedeli di una religione non cristiana; o atei.»

Maritain, Le paysan de la Garonne (compra su IBS), Paris 1966, cap. 1, § 1

finalmente la rivalutazione del mondo

«Si esulta al pensiero che la Chiesa riconosce e dichiara più esplicitamente che mai il valore, la bellezza, la dignità proprie di questo mondo che pur vede «posto sotto l'impero del maligno» nella misura in cui rifiuta d'essere riscattato - e di tutti quei beni della natura che portano il segno della generosità del Creatore e molti dei quali però ci vengono un giorno o l'altro strappati dalla santa Croce in vista d'altri beni che invisibilmente portano ii cielo sulla terra.»

Maritain, Le paysan de la Garonne (compra su IBS), Paris 1966, cap. 1, § 1

finalmente un nuovo rapporto tra laicato, Chiesa e Papa

«Si esulta al pensiero che la Chiesa ha ora decisamente messo in luce lo statuto dei suoi membri laici (...)

Si esulta al pensiero che ii Papa «non vuole né deve d'ora innanzi esercitare altro potere se non quello delle sue chiavi spirituali»

Maritain, Le paysan de la Garonne (compra su IBS), Paris 1966, cap. 1, § 1