Inadeguatezza delle religioni

non salvano tutto, come pretende il Cristianesimo

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precisazione

A non è non-A

Quanto si dice qui non implica e non vuol promuovere alcuna forma di disprezzo per le persone che credono nelle religioni (diverse dal Cristianesimo). Una cosa sono le idee, un'altra cosa sono le persone, a cui va comunque non solo il rispetto ma anche l'affetto, sapendo che ogni essere umano è chiamato a far parte del Corpo di Cristo.

Tuttavia le idee, le spiegazioni della realtà non sono tutte uguali. Ne va del principio aristotelico di non-contraddizione: A non è non-A. Se è vero A, non può essere vero non-A. Se Gesù Cristo è il Figlio di Dio, non possono essere vere le religioni, che negano tale, centrale, punto.

in generale

Le religioni si distinguono dal Cristianesimo, come diceva il card. Daniélou, per questo: che nelle religioni è l'uomo che si sforza di andare verso Dio; nel Cristianesimo invece è Dio, il Mistero, che viene verso l'uomo, che, facendosi Uomo, in Gesù, colma l'abisso, altrimenti incolmabile, tra l'uomo e Dio.

In generale le religioni non devono comunque essere disprezzate: nella misura della sincerità di adesione ad esse, esse esprimono uno sforzo nobile, e testimoniano l'inevitabilità del senso religioso. Tuttavia tutte le religioni, per loro stessa ammissione, non riescono a svelare all'uomo il volto del Mistero.

In tale orizzonte l'infinito Mistero rimane inaccessibile, in una lontananza dove ogni ipotesi su di Lui diventa lecita (anche pensarne una capricciosa e arbitraria cattiveria).

Ad esempio nessuna religione, tranne, in parte, l'Ebraismo, riesce a spiegare convincentemente l'origine del male, che abbiamo visto essere una delle più grandi obiezioni contro l'esistenza di Dio.

Nessuna religione, poi, fornisce all'uomo la possibilità di essere fino in fondo sé stesso, non censurando niente di quanto la sua ragione gli presenta come vero e di quanto il suo cuore percepisce come evidentemente buono, ma valorizzando tutto l'umano in ogni suo fattore.

Nessuna religione infine sa prospettare un destino eterno per l'uomo saziante ogni desiderio, ma o azzera il desiderio (buddismo) o ne considera solo la dimensione edonistico-materiale (islam).

Vediamo ora qualcosa sulla inadeguatezza delle varie “religioni”.

le religioni“ minori”

La parola minori non alcun valenza spregiativa, ma ha un senso puramente numerico: nel senso che in Occidente esse hanno un numero di adesioni sensibilmente inferiore a quelle delle religioni, che per brevità possiamo chiamare “maggiori”.

Il 🪷 buddismo

  • Non propone la salvezza di tutto l'uomo, proponendo di rinunciare al desiderio, che invece fa parte integrante dell'umano. Così invece che garantire la felicità, propone la non-sofferenza.
  • Inoltre non riconosce Dio come realtà personale, ma come entità impersonale.

i Testimoni di Geova

Non meritano molte parole: è semplicemente ridicolo che Dio abbia aspettato fino all'800 per rivelare la vera interpretazione del Cristianesimo.

Grotteschi poi sono i loro ricorrenti annunci della imminente fine del mondo, puntualmente smentiti dai fatti.

E assai poco cristiano appare il loro comportamento aggressivo e minatorio per i tanti che ogni anno abbandonano tale setta.

Il politeismo

Lo vorrebbero riscoprire certi intellettuali, a motivo dell'intolleranza rimproverata al monoteismo in quanto tale. Si può osservare che:

  • È soprattutto un monoteismo, ad essere oggi usato a fini di intolleranza e di violenza; certo, esistono interpretazioni tendenti al fondamentalismo anche tra i cristiani, ma il vertice della Chiesa appare, anche a uno sguardo razionale, uno tra i più liberi da tale rischio.
  • Non si può poi negare che il cristianesimo abbia prodotto una umanizzazione della società (vedi ospedali, orfanatrofi, lebbrosari, solidarietà, rispetto per la persona);
  • E viceversa il politeismo che abbiamo conosciuto, quello greco-romano, era tollerante solo ciò ciò che rientrava nel suo schema, politeistico; quanto fosse intollerante verso chi tale schema infrangeva lo testimonia la persecuzione cruenta contro i cristiani sotto l'Impero Romano.
  • Il politeismo storico inoltre ha dato legittimazione a crudeltà ed efferatezze imparagonabilmente più vaste e atroci di qualsiasi monoteismo: far sbranare dai leoni, o far ardere come torce esseri umani per dare spettacolo non è certo stato segno di tolleranza e di civiltà.

le religioni “maggiori” (“monoteistiche”)

Si può vedere su altre pagine quanto riguarda ebraismo e religione maomettana:

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  • Inadeguatezza delle religioni, non salvano tutto, come pretende il Cristianesimo: scheda sulla inedeguatezza di ebraismo, islam, buddismo testimoni di Geova e politeismo a rispondere al senso religioso che ci costituisce come esseri umani
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