una liturgia ortodossa

Inadeguatezza dell'ortodossia

il Cristianesimo cristiano-orientale

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in sintesi

La Chiesa greco-ortodossa è, da molti punti di vista, più vicina al cattolicesimo delle chiese protestanti. In effetti il distacco di tale Chiesa da Roma ha più che altro la natura di uno scisma. Di carattere prevalentemente disciplinare, piuttosto che dogmatico-dottrinale.

Tuttavia non mancano criticità nella proposta del Cristianesimo, che talora sono di fatto ancora più marcate di quelle del protestantesimo.

differenze dal cattolicesimo

la politica, anzitutto

Il fattore forse più appariscente che differenzia le due Chiese è il loro rapporto col potere politico. È un fatto che l'Impero bizantino riuscì a sottomettere a sé la Chiesa orientale, in un modo senza paragone maggiore di quanto non siano mai riusciti a fare gli Imperatori del Sacro Romano Impero.

È vero che anche Carlo Magno si ingerì, e pesantemente, nella vita interna della Chiesa cattolica. Ma, non c'è solo il fatto che, come osserva il Lortz, tale ingerenza ebbe degli effetti, almeno immediatamente, benefici, dando ordine e stabilità a una realtà che fino allora riconosceva comunque poco l'autorità centrale del Vescovo di Roma. C'è soprattutto il fatto che a Carlo Magno, come agli imperatori della dinastia sassone, interessava la dimensione organizzativo-esteriore della Chiesa, senza pretndre di ingerirsi più di tanto in questioni dottrinali.

Gli imperatori bizantini, invece, e gli zar di Russia (la sedicente Terza Roma) poi, avevano una pretesa di controllo globale sulla Chiesa, da ogni punto di vista.

Ne segue che mentre la Chiesa cattolica ha saputo, quando il caso, mettersi contro il potete statale e custodire la propria autonomia e la propria irriducibilità ad essere instrumentum regni, docile e malleabile strumento dello Stato, non si può dire altrettanto della Chiesa greco-ortodossa. Quest'ultima ha rischiato di essere una Chiesa di Stato, pesantemente sottomessa al potere statale, e, quel che è peggio, fortemente caratterizzata più per la sua dimensione etnico-nazionale che per quella universale.

Il grosso rischio dell'ortodossia è infatti quello di perdere di vista la dimensione universale della Chiesa, che non è la Chiesa greca, o la Chiesa bulgara, o la Chiesa russa, ma la Chiesa di Cristo, che raccoglie in unità tutti gli esseri umani, senza distinzione di razza o di cultura.

Questo legame con il potere politico e l'identità nazionale, e quindi questo appannamento della dimensione universale, “cattolica” nel senso etimologico del termine, è legato anche alla rivendicazione di una collegialità “distribuita”, contrapposta al presunto atteggiamento accentratore di Roma. E qui veniamo al punto successivo.

una collegialità insuperabilmente policentrica

la gelosa rivendicazione di autonomia dei Patriarcati

La Chiesa cattolica riconosce la suprema autorità del Vescovo di Roma, il Papa, in quanto successore di Pietro, di quel Pietro a cui il Fondatore del Cristianesimo disse:

«Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. E tutto ciò che avrei sciolto sulla Terra sarà sciolto anche in Cielo, e tutto ciò che avrai legato sulla Terra sarà legato anche in Cielo.»

Mt, 16

Le Chiese greco-ortodosse invece sono al massimo disposte a riconoscere al Vescovo di Roma una sorta di primato simbolico, di primato d'onore, inefficace dal punto di vista pratico. Nella loro visione non c'è un Papa, capo di tutta la Chiesa, ma tanti Patriarchi (tra cui quello di Costantinopoli, con un primato molto blando), capi delle tante e diverse Chiese.

Che, come già visto, finiscono anche per questo, con l'essere poco o tanto delle Chiese nazionali, deboli davanti al potere, e facilmente più vulnerabili agli influssi del “mondo”.

un intirizzito irrigidimento

È forse questa percepita debolezza a creare un senso di estrema fragilità della proposta cristiana nella Chiesa ortodossa, che la spinge a difendersi dalla storia, a considerare la storia come un pericolo, e a cristallizzarsi in una custodia museale della tradizione, intesa in un senso diverso da quello cattolico.

La Chiesa cattolica custodisce sì la Tradizione, ma come qualcosa di vivo, e quindi capace di interagire con le novità che emergono nella storia, “esaminando ogni cosa e trattenendo il valore”, senza quella paura che facilmente regna in ambito greco-ortodosso.

La Tradizione, in senso cattolico, è una realtà viva, capace di crescere e di assimilare il nuovo, mentre nell'ortodossia facilmente è vista come un fragilissimo cristallo da custodire in un museo sotto teche spessissime, per evitare che si contamini con la storia.

Di qui anche il maniacale attaccamento ai Primi sette Concili, visti come gli ultimi possibili, e di qui anche il motivo formale di rifiuto del Filioque, che è in effetti una aggiunta successiva ai primi sette Concili.

Il Filioque

Il Credo recitato dalla Chiesa cattolica dice che lo Spirito Santo «procede dal Padre e dal Figlio» («ex Patre Filioque procedit»).

Per la Chiesa greco-ortodossa invece lo Spirito procede dal Padre ma non dal Figlio, bensi attraverso il Figlio.

Sembrano sottigliezze teologiche senza senso, ma hanno invecoe una rilevanza anche concreta ed esistenziale.

icona russa
icona russa

In parole povere: l'aggiunta del Filioque dice di una importanza del Figlio, cioè di Cristo, che non viene riconosciuta allo stesso grado nella formula «attraverso il Figlio». E dire Cristo è dire Chiesa, Chiesa visibile, visibilità della Chiesa e quindi importanza della concretezza carnale del Cristianesimo. E quindi importanza delle opere. Delle opere realizzate nella storia, nella concretezza.

Questa concretezza si è infatti storicamente tradotta nelle tante opere di carità (ospedali, orfanotrofi, scuole, opere di assistenza per i poveri e simili) che hanno caratterizzato l'agire della Chiesa cattolica. E che non sono invece caratteristiche delle Chiese greco-ortodosse, meno attive e più contemplative. Uno Spirito Santo “meno debitore” verso il Figlio, è uno Spirito più “staccato”, per così dire, da Lui, e dalla Sua concretezza carnale.

Per avare un'idea di questa maggior estatica contemplatività, si può pensare alla sfarzosa solennità della liturgia greco-ortodossa, con Messe che durano ore ed ore, e con imponenti apparati sia iconografici sia sonori. È un po' come se si fosse già in Cielo, assorbiti in questa estatica anticipazione dell'eternità.

Questa anticipata immersione nell'eterno è quanto affiora anche nella tipica tradizione artistica cristiano-orientale delle icone, dove il presente, il terreno è come già trasfigurato nell'eterno.

Per un giudizio

Da una parte la contestazione al primato di Pietro non pare avere molte giustificazioni, come non l'ha l'irrigidimento su una Tradizione poco o tanto percepita come nemica della storia.

colpe cattoliche

Tuttavia, occorre ammettere che la Chiesa cattolica, o meglio un Occidente che non trovò nella Chiesa cattolica una adeguata fermezza, qualche colpa storica nei confronti del mondo cristiano-orientale ce l'ha.

  • In particolare per la IV crociata, che tentò, disastrosamente, di forzare (violentemente) l'unione dei “Greci” alla Chiesa cattolica,
  • e poi per la mancanza di un adeguato soccorso al cuore della cristianità orientale, Costantinopoli, che fu lasciata cadere in mano ai Turchi nel 1453, dopo la vicenda, tutt'altro che nobile, del Concilio di Firenze.

Inoltre se la contestazione del Filioque non ha adeguata ragion d'essere, rimane che la Terza Persona della SS.Trinità è stata a lungo, nella teologia e nel magistero cattolici, ampiamente trascurata. In questo senso non aveva tutti i torti Oliver Clément a lamentare che nella Chiesa cattolica lo Spirito Santo sia stato a lungo trascurato. Al punto che Clément diceva di non capire perché si parlasse di Trinità, quando le uniche due Persone che venivano citate, nella omelie e in molti documenti del Magistero, era il Padre e il Figlio. Quindi si sarebbe detto che i cattolici credevano a una Dualità, piuttosto che a una Trinità.

Oggi: dialogo riaperto, anche se ...

D'altra parte, dopo il Concilio Vaticano II anche la Chiesa cattolica ha recuperato una più giusta attenzione anche alla Terza Persona della SS. Trinità. Senza perciò rinunciare al Filioque e alla concretezza operativa che positivamente ne consegue.

Anzi, il Concilio Vaticano II ha giustamente promosso un dialogo ecumenico anche con la Chiesa greco-ortodossa. Anche in questo caso, ciò tuttavia non va letto come relativistica equiparazione tra le varie confessioni cristiane: solo nel cattolicesimo si è custodito, almeno teoricamente, l'asse portante della totalità cristiana. Ed è solo a partire da tale asse portante che le parziali verità presenti in chi se ne è staccato, potranno essere pienamente valorizzate, per ricostruire l'unità del Corpo di Cristo.

Purtroppo, tra le le altre cose, pesa il fatto che non ci sia un interlocutore unico, ma tante Chiese “autocefale”. Senza contare le rivalità tra il che recentemente ha ridato prova, e nel modo più vergognoso, di sottomissione al potere politico, giustificando l'ingiustificabilePatriarcato di Mosca e quello di Costantinopoli, che si contendono la primazialità nel mondo cristiano-orientale.

🎼 Multimedia

Un brano musicale che rende l'aura di estatica contemplatività cristiano-orientale (il Credo di una liturgia bizantino-slava)

📚 Bibliografia essenziale

  • , La Chiesa ortodossa, Bologna 2014-18 (compra su amazon o compra su IBS).
  • copertina del libro, Περὶ τῆς ἐν Χριστῷ ζωῆς, Torino 1971, tr.it. Vita in Cristo, , (compra su amazon o compra su IBS).
  • copertina del libro, La prière du coeur, Bégrolles-en-Mauge 1977, tr.it. La preghiera del cuore, Ancora, Milano (compra su amazon o compra su IBS).
  • copertina del libro, Le visage intérieur, Paris 1978, tr.it. Il volto interiore, Jaca Book, Milano (compra su amazon o compra su IBS).
  • copertina del libro, L'art de l'icone. Théologie de la beauté, Paris 1972, tr.it. Teologia della bellezza, Paoline, Alba (compra su amazon o compra su IBS).
  • copertina del libro, Porta la speranza. Primi scritti, Genova 1997 (compra su amazon o compra su IBS).
  • copertina del libro, Byzantine Theologie, New York 1974, tr.it. La teologia bizantina, Marietti, Casale Monferrato (compra su amazon o compra su IBS).
  • copertina del libro, Umozrenie v kraskach, Milano 1977, tr.it. Contemplazione nel colore, , (compra su amazon o compra su IBS).

🎬 Filmografìa

Films collegati al tema sono, tra gli altri:

  • locandina del filmAndrej Tarkovskij, Андрей Рублёв, (tr.it. Andrej Rublev), ( compra su amazon) 1966 (Film splendido: l'uomo non si salva con le sue mani. Il male c'è, e l'uomo da solo non ce la fa. Ma con l'aiuto, imprevedibile, di un Altro si può realizzare.).
  • locandina del filmAndrej Tarkovskij, Солярис, (tr.it. Solaris), ( compra su amazon) 1971 (Il desiderio è il tema del film, un desiderio che (pur senza essere detto espressamnte) solo nel Cristianesimo trova appagamento).

📂 In questa sezioneIn this section

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  • Il senso dell'ecumenismo, una ricerca di unità, fondata sulla verità: il Concilio Vaticano II ha promosso un dialogo con i fratelli separati, protestanti e ortodossi, nella ricerca della massima unità possibile