Luca Signorelli, dannati (particolare)

Esistenza del diavolo

argomenti teologici e filosofici

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«La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue,
ma contro i Principati e le Potenze,
contro i dominatori di questo mondo tenebroso,
contro gli spiriti del male
che abitano nelle regioni celesti.»
(Ef, 6, 12)

teologicamente

Da un punto di vista teologico, se si nega la sua esistenza non si capirebbero fatti cruciali della “storia della salvezza”.

Molti episodi di cui parla l'Antico Testamento non sarebbero comprensibili se si riducesse il diavolo a una metafora:

  • si pensi anzitutto al peccato originale: è il Serpente (cioè il diavolo), ossia una realtà personale esterna a loro, a indurre Eva ed Adamo a disobbedire a Dio.
  • La presenza di una realtà maligna di natura personale è poi molto presente anche nel libro di Giobbe. È Satana che chiede a Dio, sfidandolo, di poter prostrare Giobbe con ogni genere di tribolazione.

Per chi però fosse dubbioso della portata reale di quegli episodi cioè relativi all'Antico Testamentoveterotestamentari esistono episodi e affermazioni di carattere molto esplicito anche nel Nuovo Testamento:

  • senza la realtà del diavolo non si capirebbe ad esempio da chi fosse tentato Gesù nel deserto;
  • né si capirebbe la Sua crocifissione, che secondo il Vangelo di S.Giovanni è in qualche modo opera del diavolo.
  • Del resto in particolare il Vangelo di Giovanni è interamente costruito sulla lotta senza quartiere tra la Luce, cioè Cristo, e le Tenebre, cioè, in ultima analisi, il Maligno, il diavolo.
  • San Paolo poi è esplicito, ad esempio nel passo della lettera agli Efesini citato in esergo, a parlare del diavolo come il Nemico da affrontare.

E il tradizionale pensiero teologico cristiano è unanime nel sostenere l'effettiva esistenza dell'angelo ribelle.

Così come l'insegnamento del Magistero della Chiesa ha sempre ribadito l'esistenza del diavolo e la sua azione contro Dio e contro l'uomo. Si veda anche il più promulgato da Giovanni Paolo II nel 1992recente Catechismo della Chiesa cattolica

(...) il Male non è un'astrazione; indica invece una persona: Satana, il Maligno, l'angelo che si oppone a Dio. Il "diavolo" [dia-bolos", colui che "si getta di traverso"] è colui che "vuole ostacolare" il Disegno di Dio e la sua "opera di salvezza" compiuta in Cristo.

 [2852] "Omicida fin dal principio", "menzognero e padre di menzogna" ( Gv 8,44 ), "Satana, che seduce tutta la terra" ( Ap 12,9 ), è a causa sua che il peccato e la morte sono entrati nel mondo, ed è in virtù della sua sconfitta definitiva che tutta la creazione sarà liberata "dalla corruzione del peccato e della morte" [Messale Romano, Preghiera eucaristica IV].

parte IV, cap. 3, §§ 2851-2852

filosoficamente

Dal punto di vista filosofico l'esistenza del diavolo non può essere rigoriosamente dimostrata, nemmeno secondo i filosofi che affermano l'esistenza di Dio. Tuttavia essa nemmeno può essere rigorosamente negata, in quanto l'idea di un essere spirituale finito, la cui volontà sia fissata nel male, non è intrinsecamente contraddittoria.

Quindi quella del diavolo è l'idea di qualcosa di razionalmente possibile.

A ciò si aggiunge la presenza di indizi, razionalmente constatabili, della sua reale esistenza.

Il tipo di crudeltà di cui l'uomo è stato artefice nella storia è infatti un argomento imponente a favore dell'esistenza del diavolo, come colui che («omicida fin dal principio») lo “tenta”, istigandolo al male.

In questo senso ammettere l'esistenza di un Tentatore, che usa della sua superiore capacità conoscitiva e operativa, per rovinare l'uomo, devastando l'opera di Dio, che egli odia, e trascinando l'uomo nella sua eterna infelicità, aiuta a vedere con più misericordia l'uomo stesso.

📚 Bibliografia essenziale

🎬 Filmografìa

Films collegati al tema sono, tra gli altri:

  • locandina del filmWilliam David Friedkin, The Exorcist, (tr.it. L'esorcista), ( compra su amazon) 1973 (Il film racconta di un caso di possessione diabolica, e lo fa con tinte decisamente impressionanti. Il suo difetto è di esagerare a tal punto la potenza del male da compromettere una reale fiducia nella benj maggior portenza del Bene.).
  • locandina del filmRobert Bresson, Diable probablement, Le( compra su amazon) 1977 (L'azione del diavolo viene vista da alcuni soprattutto nella devastazione ambientale, mentre il protagonista capisce che la questione è più ampia e profonda).
  • locandina del filmNicholas Hytner, The Crucible, (tr.it. La seduzione del male), ( compra su amazon) 1996 (Un caso di isteria collettiva di fine '600, a Salem. In una comunità animata da una religiosità protestante fortemente venata di fondamentalismo, tutti sospettano di tutti, e chi non accusa qualcun altro diventa il più sospettabile di essere in combutta col diavolo.).
  • locandina del filmMel Gibson, The Passion of the Christ( compra su amazon) 2004 (Forse il film più realistico sulla Passione di Cristo (la stessa lingua è l'aramaico allora parlato). Commovente.).

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  • Esistenza del diavolo, argomenti teologici e filosofici: teologicamente senza ammettere l’esistenza del diavolo non si spiega quasi niente dei dogmi cristiani (del resto anche per le’braismo post-biblico e l’islam il diavolo esiste. Anche dal punto di vista filosofico, razionale l’esistenza del diavolo è perfettamente plausibile e non contraddittoria)
  • La natura del diavolo, e della sua opera: Il diavolo è l'angelo ribelle, colui che avendo scelto di ribellarsi al Creatore si è autocondannato all'eterna infelicità e cerca così di trascinare con sé, in tale condizione, il maggior numero possibile di creature intelligenti, e di rovinare così il più possibile il Disegno del Mistero.
  • Il diavolo, nella storia, il crescente apprezzamento: Nel Medioevo il diavolo veniva visto come un essere sì potente, ma anche spregevole e infiniutamente inferiore al Creatore, con tratti anche grotteschi e ridicoli, mentre l'a’ngelo venina visto come una realtà maestosa e potente. Le’poca moderna rovescia le cose